








Città dal porto naturale, fu importantissima nell’età romana per la sua posizione strategica che la definiva “la porta d’Oriente”. Ancora oggi la città è ricca di tracce dell’antica vita dell’epoca, esempi ne sono la colonna romana che sovrasta un’imponente scalinata sul porto che delimitava la fine della via Appia e lo scorcio di un quartiere romano rinvenuto sotto il nuovo teatro Verdi.
Detta anche Città Bianca per via del suo caratteristico centro storico interamente dipinto
con calce bianca; Rinomato centro turistico, nel 2008, 2009, 2010, e 2011 ha ricevuto la
Bandiera Blu e le cinque vele di
Legambiente per la pulizia delle acque
della sua costa e per la qualità dei servizi offerti. Ricorda molto la
luce dei Paesi Greci; innumerevoli negozi di artigianato, ceramiche caratteristiche e manufatti di artisti locali
rendono l’atmosfera più suggestiva. Di notte Ostuni si trasforma in una città glamour con innumerevoli locali,
lounge bar, discobar arredati con stile moderno. Il tutto crea un piacevole contrasto con l’antichità del posto.
Imperdibile una sosta per degustare un aperitivo al rinomato caffè Carlo V, lounge bar ricavato all’interno di una
grotta, nel centro storico del paese.
Famoso paese medievale. Fu residenza Di Federico II, che ha circondato il luogo di misteri e leggende. Oggi è meta turistica per il suo meraviglioso castello medioevale, completamente ristrutturato. Nel centro del paese padroneggia le famosa cattedrale. Nei suoi sotterranei sono conservate le mummie della confraternita della morte (numerose leggende, misteri ed enigmi aleggiano intorno al castello, alla cattedrale e alle sue mummie). Ogni anno, la prima domenica di agosto e per i 4 giorni successivi, il paese torna indietro nel tempo attraverso la rivisitazione storica dell’arrivo di Federico II, con scene medioevali in costume rappresentate nel cuore della città.
Uno dei borghi più belli d’Italia, piccolo paesino medievale situato nell’entroterra. Arte, cultura e tradizione di un piccolo centro italiano, meta ideale del turismo curioso. Utilizzato per numerosi set cinematografici, ma oggi particolarmente apprezzato per la sua tradizione culinaria. Durante la passeggiata per le vie del centro è caratteristico l’acquisto di carne presso le macellerie locali che provvedono alla cottura della stessa al momento (a modi fast-food take away).
Una tra le più belle grotte italiane, riconosciuta patrimonio UNESCU. Un percorso di 3 km per raggiungere la splendida e abbagliante grotta Bianca.
Al centro della Valle d’Itria e della Murgia. Proclamato patrimonio Unesco. Definita “La capitale dei trulli in Puglia”, costruzioni tipiche dei contadini locali (ancora utilizzate). Il trullo più grande del paese è chiamato trullo sovrano, adibito a museo. Anfratti, grotte e leggende animano questo posto. Da non perdere la visita alla
chiesa di Sant'Antonio
, che riproduce le fattezze delle abitazioni del rione. Su una pianta a
croce greca
s'innesta una cupola alta 21 metri a forma di trullo, che si integra perfettamente con gli edifici circostanti.
Chiamata la Firenze del Sud, è famosa per il suo stile Barocco che ritroviamo in tutta la città, tra chiese, cattedrali, palazzi, chiostri, giardini del 1600. Come in tutto il territorio, anche Lecce ha un’impronta romana (famoso è il suo anfiteatro proprio nel centro della città).
Sole e mare cristallino, un angolo di paradiso tanto da essere definito le Maldive del Salento.
Oltre al mare meraviglioso, soprattutto negli ultimi anni è meta del turismo giovanile. Durante l’inverno è un paese tranquillo, ma in estate diventa la capitale della “movida salentina”, esclusivamente da vivere di notte, quando numerosi locali, discoteche e feste sulla spiaggia trasformano questo posto in una meta alternativa, trasgressiva e adrenalinica dal tramonto all’alba.
Sulla costa est, opposta a Gallipoli, Otranto è una meta più variegata, adatta alle famiglie ma anche ai giovani. Piccolo borgo medioevale, costruito su una scogliera, è famoso per il mare cristallino che gli fanno meritare la bandiera blu da diversi anni. Storicamente Otranto ha subito una forte dominazione turca. Oltre ai numerosi negozi con artigianato locale tradizionale e rivisitati in chiave moderna, da non perdere la visita alla cattedrale, dove al suo interno nelle cripte sono conservati innumerevoli teschi dei martiri della Città. Nel periodo dell’invasione turca gli abitanti del luogo rinunciarono alla conversione religiosa, andando così incontro alla decapitazione. Oggi nella cattedrale è ancora conservato l’altare di pietra utilizzato per questo massacro. All’interno della cattedrale particolare importanza è riservata anche al mosaico sul pavimento (rappresenta l’albero della vita): anche questo mosaico racchiude misteri e molti degli eventi rappresentati nell’albero della vita sono postumi alla sua stessa realizzazione.
Tra Otranto e Santa Maria di Leuca, una tappa obbligatoria è Santa Cesarea Terme, oggi importante centro termale estivo. Nel passato fu meta turistica dei nobili italiani e delle vicine coste. Tra loro si instaurò una competizione per la realizzazione della villa più bella e particolare nel suo genere.
Oggi la nostra vista può godere di questi manufatti meravigliosi.
Lasciando Martina Franca e attraversando le strade comunali, costeggiate lungo tutta la loro estensione dalle grandi distese di vigneti, nonché dalla bella Valle d'Itria, si giunge a Locorotondo (m. 410 di Alt., 13.418 ab.).